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Dispositivi salva bambini in auto: come funzionano

Purtroppo capita ancora di scendere dalla macchina lasciando i figli a bordo. Ma esistono sistemi alla portata di tutti che possono evitarlo.

Da marzo 2020 le auto che trasportano bambini di età inferiore ai 4 anni dovranno essere equipaggiate con un dispositivo elettronico che segnala la loro presenza a bordo. A dirlo è il decreto sulla modifica dell'art.172 del Codice della Strada (ddl 776), approvato in via definitiva al Senato il 25 settembre 2018 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23 ottobre 2019, dopo aver ricevuto il parere positivo della Commissione Europea e del Consiglio di Stato.

Il provvedimento è stato varato per scongiurare episodi che, a mente fredda, sembrano impossibili. E invece accade ancora, purtroppo, che la cronaca racconti di qualche mamma o papà che abbia dimenticato un figlio piccolo in auto mettendo in pericolo la sua vita. Per evitare un rischio simile, i dispositivi disponibili sul mercato si prefiggono di segnalare la presenza del bambino sul seggiolino prima che l'adulto abbandoni il volante. Ecco quali sono e come funzionano.

App per smartphone. Infant Reminder è un'app italiana scaricabile gratuitamente sia da Apple Store sia da Google Play. Il guidatore deve impostare un indirizzo di destinazione, e quando l'app, tramite il localizzatore GPS dello smartphone, si accorge che si è arrivati alla meta, mette in atto alcune azioni. Per prima cosa attiva un allarme e accende il flash della fotocamera ad intermittenza. Se il genitore non arresta l'app, dopo 10 minuti l'allarme suona di nuovo. Contemporaneamente partono email e chiamate all'indirizzo e numero di telefono impostati in precedenza.

Rilevatori collegati al seggiolino. Remmy, un'altra app italiana, è un rilevatore universale per seggiolini auto dotato di un sensore che avverte il peso.

Quando il motore viene spento e il bimbo è a bordo, il sensore, collegato alla presa dell'accendisigari, comincia a suonare ricordando che c'è anche un piccolo passeggero a bordo. Esistono, poi, seggiolini con sistemi di sicurezza integrati. Chicco ha da poco lanciato la linea BebèCare, sviluppata in collaborazione con Samsung, che si collega allo smartphone tramite Bluetooth e invia allarmi acustici, visivi e sms. Ancora in fase di sperimentazione, invece, Ricordati di me, seggiolino hi-tech messo a punto dagli studenti dell'ISIS Enrico Fermi di Bibbiena (AR), che grazie a un chip collegato all'elettronica dell'auto attiva le quattro frecce e abbassa i finestrini se rileva che il bambino è seduto ma l'auto è ferma. E se dopo alcuni minuti nessuno interviene, il sistema accende un allarme acustico e manda un sms al numero di cellulare impostato.

Allarme per navigatori satellitari. Waze, nota app di navigazione satellitare gratuita, ora offre anche la funzione Child Reminder Alert. Attivandola nella schermata delle impostazioni, è possibile registrare un messaggio audio (o sceglierne uno preimpostato) che ricordi al guidatore la presenza del bambino nel seggiolino, una volta arrivato a destinazione.

Basta poco, dunque, per proteggere la vita dei propri figli in auto. Senza dimenticare inoltre la tutela offerta da una polizza assicurativa completa e affidabile, gestibile anch'essa via smartphone per avere assistenza immediata nel momento del bisogno.

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